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SEDE CENTRALE ENEL - BOLOGNA

1985 - 1993

Progettazione della nuova sede ENEL di Bologna in quartiere Navile.

Il concetto alla base del progetto è la rielaborazione compositiva del "Palazzo pubblico", ripresa di un tema tradizionale dell'architettura italiana, declinato con un'estetica dei volumi e delle superfici che riprende la tradizione costruttiva bolognese. L'estetica nasce quindi dalla riflessione di come edificare a Bologna, ma anche come edificare in un luogo, il quartiere Navile, storicamente contraddistinto dalla presenza di grandi opifici e strutture protoindustriali, utilizzanti la risorsa rappresentata dal Canale Navile. Quest'ultimi in particolare si presentavano come grandi fabbricati con pareti esterne in laterizio a vista.

La tipologia a corti e la grande galleria centrale sono le due grandi scelte di impianto che hanno determinato il sistema distributivo, il quale si è via via affinato e specificato sulla base delle indicazioni dell'utenza fino alla sua traduzione in architettura. Questo delicato passaggio sta in gran parte da un lato nella ricchezza di situazioni spaziali che caratterizzano le complesse relazioni che I'edificio intrattiene con l'esterno, percorsi e accessi a quote diverse, le corti interne, gli affacci; d'altro canto risiede nelle tipizzazioni strutturali e formali delle parti e, non ultimo, nella scelta e nel disegno dei materiali di finitura e dei sistemi di illuminazione, naturale e artificiale. Tutto ciò con I'obiettivo finale che sottende I'intervento, di conferire il massimo della chiarezza all'uso dell'edificio pur nella complessita delle articolazioni spaziali. In particolare, il ”palazzo” e organizzato in due corti quadrate divise da una galleria centrale a tutta altezza dal piano primo al coperto, su cui affacciano i ballatoi che chiudono il giro dei corridoi assiali a ciascun braccio delle corti. Per facilitare I'orientamento e renderne più piacevole la percorrenza, i corridoi nord-sud sono finestrati agli estremi. I corridoi distribuiscono gli uffici che possono essere composti secondo diverse combinazioni che consentono un'ottima flessibilità organizzativa; ciò e garantito dal sistema a quadrifora delle finestre che permette varie possibilità di suddivisione trasversale dei bracci delle corti pur senza il ricorso allo stereotipo razionalista della finestra a nastro. In genere le parti prospettanti a nord sono destinate a servizi di varia natura, escludendo dunque i normali spazi di lavoro che godono sempre di una
quota di insolazione. Solo all'ultimo piano gli uffici sono organizzati anche sul lato nord, verso cui si aprono piccole finestre quadrate destinate a stabilire il contatto visivo verso I'esterno, mentre I'illuminazione e assicurata da finestre a nastro esposte al sole, collocate nella parte piu elevata della falda inclinata del tetto; sul tetto, in corrispondenza dei corridoi, corre un camminamento di servizio e di controllo con coperto vetrato.
Sugli spigoli interni delle corti sono collocate otto torri che accolgono i collegamenti verticali: scale, ascensori, impianti. II primo piano e destinato ad accogliere una Unita Elaborazione Dati; la flessibilità necessaria al funzionamento della rete telematica e garantita dalla scelta di utilizzare un pavimento galleggiante su tutto il piano seppur limitatamente alle fasce a uffici. II terzo piano e prevalentemente dedicato agli uffici tecnici. II piano seminterrato-terra e destinato ai servizi generali; in particolare la corte a ovest, ove sono collocate le autorimesse per i mezzi di servizio, e coperta da un solaio praticabile su cui sono organizzati a scacchiera lucernai e grandi vasi di cespugli; sulla corte a est affacciano le grandi vetrate della mensa su uno spazio verde raccolto e ombreggiato, disegnato a gradoni a prato che formano una piramide molto schiacciata sul cui vertice e messo a dimora un grande tiglio. Gli accessi di servizio sono tutti a nord, al livello seminterrato-terra, mentre a sud si trova I'ingresso ”monumentale” di rappresentanza. All'estremo opposto di quest'ultimo come traguardo della galleria centrale si trova la sala conferenze.

Progettisti

Committente: ENEL;

Progetto Architettonico: Prof. Arch. Giampiero Cuppini, Arch. Stefano Piazzi, Ing. Luigi Tundo