Concorsi
28th ott 2013Pubblicato in: Concorsi
Palacio Segundo Cabo L’Avana
L'Avana 2012 Concorso per la realizzazione del Museo della citta'

Con la collaborazione dell’Architetto Silvia Morselli

Dall’arrivo delle caravelle a oggi il filo conduttore del racconto potrebbe essere il viaggio, la navigazione.
Cuba si collega al mondo circostante grazie, agli inizi, allo spirito d’avventura dei navigatori che aprono vie di comunicazione tra il Vecchio ed il Nuovo mondo.
Ad ogni partenza e ad ogni sbarco lo scambio di informazioni reciproco porterà a cambiamenti storici: le scoperte riguarderanno i prodotti della terra, le risorse del sottosuolo, la fauna.
La spinta allo studio della natura rigogliosa del Nuovo mondo darà impulso a viaggi più frequenti i cui protagonisti non saranno solo navigatori, ma studiosi – antropologi, botanici, geografi, letterati – che spesso vi si fermarono per lunghi periodi, tessendo una rete di forti e sentiti rapporti che hanno fatto di Cuba una Nazione del Mondo laddove, paradossalmente, proprio il fatto di essere isola ne ha moltiplicato le occasioni di scambio, un luogo “meticcio” di lingue, culture e popoli.

Salendo su un guscio di noce, attraversando un oceano, avvistando la terra, gettando l’ancora e mettendo piede su una passerella a ogni sbarco ci si apriva ad un mondo nuovo.

Il percorso di distribuzione principale si snoda nella sala lunga come la centinatura di una stiva aprendosi sulle sezioni relative all’ “incontro tra culture” fra trasparenze e varchi; immagini di viaggiatori e uomini di cultura accompagnano il visitatore in un percorso emozionante (che è già in sé una sezione espositiva) fatto di suoni e voci (il fragore del mare, voci narranti in lingue diverse ..).
Le sezioni sono individuate da pareti curve e rettilinee di diversa consistenza a rappresentare tra l’altro un rapporto spesso di forte “parentela” tra i temi trattati.
Le strutture sono quasi sempre, specie quelle longitudinali, costituite da centine, orizzontali e/o verticali, in modo da consentire il libero fluire dell’aria esterna ed un dialogo costante con l’edificio storico; gli impianti potranno essere tutti esterni nel rispetto del monumento e della flessibilità del sistema espositivo, sia in fase di accrochage che per integrazioni e modifiche future.

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