Lo Studio ASPILT

Lo studio si è sempre distinto per la capacità di convogliare e coordinare alte professionalità specialistiche mirando di volta in volta a ottimizzare la composizione del gruppo adeguandola alle più complesse esigenze relative ai più diversi e specifici temi progettuali.

Si è potuta in tal modo conservare un’attitudine “artigianale” dello studio nell’affrontare i progetti, potendo disporre al contempo di una forza organizzativa e di un’offerta qualificata, interne ed esterne, su tutte le competenze necessarie per progettare e dirigere opere di rilevanza economica e di elevato valore civile e culturale.

Affrontiamo ogni nuovo tema, mettendo a disposizione del Committente esperienza e metodo consolidati e via via arricchiti, ma pure, programmaticamente, la freschezza di un atteggiamento progettuale sempre rinnovato, “artigianale” appunto, su ogni diverso testo e contesto, senza mai anteporre soluzioni e dettagli preconfezionati ad una approfondita conoscenza di ogni diverso testo e contesto.

La rete di collaboratori e consulenti si è consolidata nella reciproca stima e capacità organizzativa sulle esperienze lavorative e sui numerosi concorsi e gare che abbiamo annualmente affrontato, spesso vincendoli.

Questa rete comprende, tra gli altri:
per le strutture nell’ambito del Restauro il prof. Modena, Ordinario in Ingegneria Strutturale all’Università di Padova , l’ing. Tosti di Perugia noto internazionale, lo Studio Ceccoli Associati (ing. Biondi);

per le strutture in acciaio abbiamo in più occasioni lavorato con il Prof. Massimo Majoviecki
Tra i consulenti ricordiamo: il Prof. Arch. Giovanni Carbonara, Direttore della Scuola di Specializzazione di Restauro dei Monumenti, Università La Sapienza di Roma.

Tra i primi in Italia (fine anni ’70) ad affrontare concretamente l’edilizia bioclimatica in più di un edificio sperimentale abbiamo continuato su questa linea fino a fare di questo approccio una cifra tecnica e stilistica.

Abbiamo inoltre avuto la fortuna di lavorare con architetti quali Ludovico Quaroni, Marco Porta ed Ignazio Gardella, Gae Aulenti, Massimo Pica Ciamarra ecc. affinando la sensibilità progettuale in un confronto vero e plurale.

Su tali frequentazioni abbiamo inoltre sviluppato la capacità di comprendere e quindi efficacemente coordinare le diverse competenze facendole confluire in una visione globale e non settoriale della progettazione tout court.