Allestimenti
30th set 2010Pubblicato in: Allestimenti
Duecento. Forme e colori del Medioevo a Bologna
Bologna 2000

L’allestimento di una mostra dovrebbe sempre aggiungere elementi di chiarezza all’esposizione degli oggetti agendo in due direzioni:
esplicitare il senso della mostra, in generale e nel dettaglio, ovvero renderne immediata e, per certi aspetti, tangibile, l’impostazione scientifica;
mettere nel giusto risalto i reperti per renderli sensibilmente e culturalmente “visibili” (luci, posizione, sfondi …).
In questa mostra, che si da l’obiettivo di rappresentare lo splendore di quel secolo, mostrando al visitatore un medioevo di “colori e di forme”, abbiamo lavorato sulle luci e sul colore, accompagnando alla solennità del nero, il bagliore degli ori, dei rossi, dei blu, attribuendo al contempo ai colori stessi e ai materiali un valore segnaletico, di sosta, di percorso o di fondale.
Abbiamo voluto tracciare con evidenza un percorso di visita, rappresentato quasi ovunque da una linea rossa. Questa traccia prende particolare evidenza nell’accompagnare la sequenza dei crocifissi, seguendo un arco di cerchio molto ampio che, attraversando due sezioni, si interrompe e si segmenta, testimoniando una produzione per certi aspetti seriale, eppure segnata da elementi di innovazione e pathos personalissimi, in particolare nell’episodio giuntesco.
L’allestimento è, nel complesso, fortemente direzionale, così com’era concepita l’architettura e la spazialità delle cattedrali gotiche, di cui abbiamo assunto le linee forza e le vele delle volte, vero e proprio volo di diaframmi murari.
Così, pur nella complessità e nell’articolazione delle diverse situazioni espositive, l’allestimento vuole essere essenziale e rarefatto, giocato sulla leggerezza e sulle trasparenze, presente a sottolineare che gli oggetti non sono nel loro luogo ma comunque in un contesto espositivo con una sua precisa intenzione, “assente” per lasciare, per così dire, respirare le opere pur suggerendone la originale collocazione.

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