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Chiesa di San Biagio del Carmine a Modena
10th Giu 2021Pubblicato in: News, Progetti, Restauri
Chiesa di San Biagio del Carmine a Modena
Progetto per l'intervento di miglioramento sismico e restauro della chiesa di San Biagio del Carmine a Modena, 2019 - 2020.

La storia

La chiesa di San Biagio del Carmine costituisce da sette secoli un’autorevole presenza posta al margine orientale della città modenese, lungo Via Emilia, presso Largo Porta Bologna. E’ una delle chiese più importanti di Modena. Essa fu costruita nel 1319, secondo un gusto gotico che ancora oggi si può ritrovare nella forma delle volte a crociera della chiesa, dai frati Carmelitani Calzati, che la dedicarono alla Vergine del Carmine. Insieme alla chiesa fu costruito l’adiacente chiostro, in seguito modificato, nel quale si possono ancora oggi osservare i lacerti di un affresco medievale e la presenza di archi ogivali sul lato Nord.
Nel Settecento furono modificati abside e cupola, che vennero affrescati da Mattia Preti (detto il Calabrese), allievo del Guercino. L’affresco della cupola ritrae “Il Padre Eterno in Gloria” mentra l’affresco del catino absidale raffigura “Il Coro degli Angeli“. L’interno della chiesa presenta forme tardo barocche, con le sue 12 cappelle, fatta eccezione per la volta gotica della navata. Della chiesa medievale quindi, oltre alla volta a crociera, restano parti del chiostro, il campanile e un palinsesto di aperture gotiche murate presente sulla facciata laterale Sud, che si rivolge alla via Emilia. A metà settecento si trasferì nella chiesa la parrocchia di San Biagio. La chiesa prese da quel momento il nome attuale, che conserva comunque un riferimento all’antico culto della Vergine del Carmine. Nella piazza antistante la facciata si poteva ammirare un tratto dell’antico canale che in epoca medievale circondava la città di Modena, tombato a inizio Novecento.

Il Progetto

A seguito degli eventi sismici del 20 e 29 maggio 2012 la chiesa, come molti altri edifici di Modena e Provincia, ha riportato diversi danni, che fortunatamente non hanno dato origine a crolli e cinematismi. Tra questi si riporta la presenza di diverse lesioni nelle murature del sottotetto, del tiburio e del campanile, oltre a lesioni e microlesioni all’estradosso e intradosso delle volte.
Il progetto ha riguardato per lo più interventi di tipo strutturale, tra cui: la realizzazione di un doppio codolo metallico (interno ed esterno) nella muratura sommitale; l’inserimento di una reticolare composta da piatti metallici per contrastare il ribaltamento del timpano in facciata; cerchiatura del tiburio; inserimento di nuove catene per li contrasto della spinta delle volte; irrigidimento del tavolato di copertura e dei solai del campanile; realizzazione di una caldana in materiali naturali di rinforzo estradossale per le volte. Oltre a questo si è pensato di operare preliminarmente a una risarcitura delle lesioni tramite interventi di scuci-cuci.
Sono state date indicazioni per il restauro degli apparati pittorici delle volte e di altri elementi presenti nell’aula ecclesiastica. Tali indicazioni saranno implementate nella fase di realizzazione dell’Intervento.

Il progetto, principalmente per la parte strutturale, è stato seguito dall’Ing. Luigi Tundo. E’ stato consegnato nel 2020 al Committente, il Settore dei Lavori Pubblici del Comune di Modena. A breve inizieranno i lavori di esecuzione dell’opera.

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